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Senato
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mwcwmwdaSenato è il nome che, nel mwdqparlamento della maggior parte degli ordinamenti mwdgbicamerali, è attribuito a una delle due camere e, precisamente, alla cosiddetta mwdwmweacamera alta.
Contents
• Note
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Etimologia
Il nome deriva da quello del mwfaSenato romanocite-ref-1[1] e nella storia, prima di giungere ad indicare una delle camere del parlamento, è stato largamente usato per designare mwgqcollegi statali di vario tipo, per lo più investiti di funzioni mwggconsultive nei confronti del sovrano o degli organi di governo (come il mwgwSenato della mwhaRepubblica di Venezia) o, talora, di funzioni mwhqgiurisdizionali (come il mwhgSenato di Milano). Il primo uso del termine per designare la camera alta risale alla mwhwCostituzione degli Stati Uniti, in seguito imitata da moltissime altre.
Il senato come camera alta
In molte mwkqmonarchie costituzionali ottocentesche la camera alta non era costituita su base elettiva, ma vi si accedeva a titolo ereditario, per aver ricoperto taluni elevati uffici (anche ecclesiastici) o per nomina regia. Questa composizione era funzionale al ruolo di mwkgcamera di moderazione attribuito a tale assemblea, che veniva così a contrapporsi alla mwkwmwlacamera bassa elettiva e, quindi, più sensibile alle istanze popolari. Negli Stati attuali questo dualismo è stato abbandonato; la camera alta è nella maggior parte dei casi elettiva (con la notevole eccezione della mwlqCamera dei lord britannica e di alcuni Stati ex domini britannici, come il mwlgCanadacite-ref-3[3]) anche se con modalità differenziate rispetto alla camera bassa, ad esempio prevedendo un'età minima più elevata per votare o essere eletti, un diverso mwmwsistema elettorale, diversi collegi elettorali; in alcuni ordinamenti (ad esempio, in mwnaFrancia) la camera alta è eletta in modo indiretto, dai cosiddetti mwnqgrandi elettori, a loro volta eletti dal popolo.
Nella maggior parte degli Stati odierni la camera alta ha minori poteri rispetto alla camera bassa, soprattutto in relazione al rapporto fiduciario con il governo (nei sistemi mwpwparlamentari e mwqasemipresidenziali) e alle funzioni legislative (si parla in questo caso di mwqqbicameralismo imperfetto); un'eccezione è rappresentata dal mwqgSenato statunitense, investito di particolari poteri nei confronti dell'esecutivo, il più rilevante dei quali è l'approvazione delle nomine decise dal Presidente. L'Italia è uno dei pochissimi ordinamenti in cui le due camere hanno identici poteri (mwqwmwrabicameralismo perfetto)cite-ref-4[4]. In tutti gli ordinamenti, con l'unica eccezione di quello britannico, la camera alta ha un numero minore di membri rispetto alla camera bassa.
Nei sistemi mwsgfederali e negli mwswStati regionali la camera alta ha solitamente la funzione di rappresentare i singoli Stati o regioni, mentre la camera bassa rappresenta la collettività nazionale nel suo complesso. Per questo motivo i membri della camera alta sono eletti su base statale o regionale (ad esempio, negli Stati Uniti d'America, due per ogni Stato) o addirittura dalle assemblee dei singoli Stati o regioni. In alcune federazioni anche i singoli Stati federati hanno parlamenti bicamerali (così negli Stati Uniti d'America, dove la stragrande maggioranza degli Stati ha un Senato).
Ruolo nell'equilibrio dei poteri
L’Associazione dei Senati d’Europa sostiene che «il “DNA” dei Senati è nella loro maggiore indipendenza e nel loro ruolo moderatore. I deputati sono chiamati a organizzare il dibattito legislativo e di controllo sul crinale comune a tutte le democrazie parlamentari: sostegno o opposizione all’azione del governo; dal punto di vista istituzionale, sono maggiormente sottoposti alla disciplina di partito. I senatori possono così rappresentare una forza di proposta e di riflessione, individuando in modo obiettivo le sfide del momento ma anche delineando prospettive per il futuro con un certo distacco dalle pulsioni del momento. Il bicameralismo illustra tale indispensabile complementarità che consente di migliorare il controllo dell’azione di governo. Esso contribuisce in tal modo all’equilibrio tra i poteri, vigilando sulla qualità della legge e sul rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali»cite-ref-5[5].
Altri significati
In mwvaGermania, il termine mwvqSenat, equivalente all'italiano senato, non indica l'organo legislativo ma mwvgquello esecutivo nelle mwvwcittà-stato (mwwaStadtstaaten) di mwwqAmburgo, mwwgBrema e mwwwBerlino; è presieduto da uno dei mwxaborgomastri e i suoi membri, con funzioni analoghe a quelle di un mwxqministro, sono detti mwxgSenatoren (senatori). Sempre in Germania il termine mwxwSenat è utilizzato per designare le sezioni delle mwyacorti supreme.
Nel mwygGranducato di Finlandia, dal mwyw1816 al mwza1917, il mwzqSenato imperiale finlandese (mwzgKeisarillinen Suomen senaatti), presieduto dal Governatore generale, rappresentante del sovrano (lo mwzwZar di Russia), univa le funzioni di mwaaconsiglio dei ministri a quelle di mwaqcorte suprema. Rimase in vita nella neonata mwagRepubblica di Finlandia fino al mwaw1918.
In certi ordinamenti, tra cui quello italiano, il mwbqmwbgsenato accademico è un organo collegiale di un'mwbwuniversità o analoga istituzione accademica con funzioni variabili, di solito comprendente il mwcarettore o l'organo equivalente e i rappresentanti del corpo docente e/o i docenti che dirigono mwcqfacoltà, mwcgdipartimenti o analoghe articolazioni dell'ateneo, cui si possono aggiungere rappresentanti delle altre componenti dell'università, quali studenti o personale non docente. Nelle università italiane esiste inoltre il mwcwsenato degli studenti, organo collegiale che riunisce i rappresentanti degli studenti nei vari organi dell'ateneo (senato accademico, consigli di facoltà ecc.) con funzioni di coordinamento tra gli stessi.
Nella cultura di massa
Nell'universo mwdwfantascientifico di mweaGuerre stellari, il mweqSenato Galattico è la sede del governo galattico (camera unica), dove i senatori sono tenuti a votare qualsiasi decisione.
Note
cite-note-11. ↑ Da mwgasenex (-is: anziano, da cui deriva il nome di quell'Assemblea degli anziani che era il Senato, sin dai tempi della Res publica romana): v. mwgqRelazione su richiesta autorizzazione a procedere per vilipendio delle Assemblee, XIV legislatura.
cite-note-22. ↑ Il titolo è altresì attribuito in alcuni sistemi mwhqmonocamerali a certi membri della camera unica che si differenziano dagli altri per le modalità di elezione; ciò avviene, ad esempio, in alcuni stati federali o regionali dove la costituzione prevede un certo numero di parlamentari in rappresentanza dei singoli stati o regioni, senza però creare una seconda camera (è il caso di mwhgSaint Kitts e Nevis, mwhwComore e mwiaStati Federati della Micronesia).
cite-note-33. ↑ In questi Stati i senatori sono nominati dal mwjagovernatore generale, in parte (maggioritaria) su proposta del mwjqprimo ministro, in parte su proposta del mwjgleader dell'opposizione e in parte di propria iniziativa
cite-note-44. ↑ S. Bonfiglio, mwkgIl Senato in Italia. Riforma del bicameralismo e modelli di rappresentanza, Roma-Bari, Laterza, 2006.
cite-note-55. ↑ mwlgmwlwmwmaSenati d’Europa: l’equilibrio dei poteri, la voce dei territori, su mwmqLa Stampa, 9 maggio 2019. mwmgURL consultato il 24 agosto 2022.
Bibliografia
• Rocco Ermidio: mwngLe seconde Camere nel Diritto comparato - Aracne Editrice, 2015
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiasenato, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.